Le marmotte del Pian dei Schiavaneis

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La Val Badia è famosa oltre che per le sue montagne anche per le sue marmotte, non a caso questo simpatico animale è stato preso come simbolo di questo stupendo luogo.

Così nel Maggio del 2009 sono andato in Badia con l’intenzione di portare a casa qualche bella immagine di questo roditore. Dopo aver vagabondato per diversi luoghi, mi sono imbattuto in una piccola radura nella val di Fassa poco sotto il passo Sella. Un luogo molto suggestivo dove i prati sono racchiusi da pareti verticali e il silenzio magico del mattino viene interrotto unicamente dal rumore del fiume e della cascata. Avvistato il primo esemplare inizio ad avvicinarmi con cautela fino a trovare un buon posto per fermarmi e mettermi in attesa, ma con mio grande stupore la marmotta mi corre incontro come un cane e si ferma a trenta centimetri dai miei piedi. Mi guarda, annusa lo zaino e ritorna sui suoi passi. Incuriosito la seguo fin sotto le pareti dove ci sono varie tane e mi siedo per vedere cosa succede: tempo dieci minuti e sono attorniato da sei esemplari che mi gironzolano intorno e mi annusano senza alcun timore. Noto che tre di loro hanno i denti completamente deformati, una sembra addirittura un facocero e incomincio a capire perché sono così tranquille nonostante la mia presenza. La conferma mi arriva qualche giorno dopo, quando incontro nello stesso luogo una guardia forestale venuta a controllare la situazione. Mi spiega che le deformazioni ai denti sono dovute alle continue offerte di cibo da parte degli escursionisti e di conseguenza le marmotte per tutta l’estate vengono nutrite con cioccolato, grissini, barrette energetiche, ecc. Così, non brucando più, i loro denti non si consumano e continuano a crescere a dismisura. Oltre a ciò questo particolare tipo di dieta va a ledere il loro metabolismo creando ulteriori problemi. Questi animali, viste le deformazioni, trovano ormai serie difficoltà a brucare e la loro vita dipende quasi esclusivamente dal cibo che ottengono dall’uomo.

Non dare da mangiare agli animali selvatici è una cosa importante non solo per preservare la loro integrità fisica, ma anche per non snaturare le loro abitudini facendo sì che siano sempre in grado di provvedere alla loro esistenza da soli.

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